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martedì 17 febbraio 2015

Superare i propri confini



" Sixsmith,
 I climb the steps of the Scott monument every morning and all becomes clear. Wish I could make you see this brightness. Don't worry, all is well. All is so perfectly, damnably well. I understand now that boundaries between noise and sound are conventions. All boundaries are conventions, waiting to be transcended. One may transcend any convention if only one can first conceive of doing so. Moments like this, I can feel your heart beating as clearly as I feel my own, and I know that separation is an illusion. My life extends far beyond the limitations of me."
_____________________


"Sixsmith, 
salgo i gradini dello Scott monument ogni mattina, e tutto diventa chiaro. Vorrei poterti fare vedere tutta questa luminosità. Non preoccuparti, va tutto bene. Va tutto così perfettamente, maledettamente bene. Capisco ora che i confini tra rumore e suono sono convenzioni. Tutti i confini sono convenzioni, in attesa di essere superate; si può superare qualunque convenzione, solo se prima si può concepire di poterlo fare. In momenti come questi, sento chiaramente battere il tuo cuore come sento il mio, e so che la separazione è un’illusione. La mia vita si estende ben oltre i limiti di me stesso."

(dal film "Cloud Atlas")

martedì 12 giugno 2012

Miscellanea

Di tutto restano tre cose:

la certezza
che stiamo sempre iniziando,
la certezza
che abbiamo bisogno di continuare,
la certezza
che saremo interrotti prima di finire.
Pertanto, dobbiamo fare:
dell'interruzione,
un nuovo cammino,
della caduta,
un passo di danza,
della paura,
una scala,
del sogno,
un ponte,
del bisogno,
un incontro.
(Fernando Pessoa)


-R.Magritte-
Voglio che tu venga a me senza passato.
Le frasi che hai imparato, dimenticale.
Dimentica di aver frequentato altre stanze da letto, altri luoghi.
Vieni da me come fosse la prima volta.
Non dire mai che mi ami, fino al giorno in cui non me lo dimostri.
 Ci sono tante forme di passione e di affetto;
ci sono persone che vivono insieme tutta la vita senza neppure conoscere i loro nomi.
Nominare è un processo lungo e difficile;
tocca l’essenza stessa delle cose e implica potere.
Ma in una notte selvaggia chi può ricondurti a casa?
Solo chi conosce il tuo nome.
(Jeanette Winterson)




Per ogni ferita che io possa averti causato, ne ho causata una uguale a me stessa.
(Haruki Murakami)
 
-Edward Robert Hughes-

Com'è cieco colui che immagina
e progetta qualcosa
fino ai più realistici dettagli.
e quando non riesce a darne conto interamente
con misure superficiali e prove verbali,
crede che la sua idea
e la sua fantasia siano vanità!
Se invece riflettesse con sincerità,
si convincerebbe che la sua idea è reale
tanto quanto l'uccello in volo,
solo che non è ancora cristalizzata;
e capirà che l'idea è un segmento
di conoscenza
ancora ineslicabile in cifre e parole,
poichè troppo alta e troppo vasta
per essere imprigionata
nel momento presente;
ancora troppo profondamente immersa
nello spirituale
per piegarsi al reale.
(Kahlil Gibran)
 Vorrei nascere in tutti i paesi
perchè la terra stessa, come anguria,
compartisse per me il suo segreto
e essere tutti i pesci
in tutti gli oceani
e tutti i cani nelle strade del mondo.
Non voglio inchinarmi
davanti a nessun dio, la parte non voglio recitare
di un hippy ortodosso
ma vorrei tuffarmi
in profondità nel Bajkal
e sbuffando riemergere
nel Missisipi
Vorrei nel mio mondo adorato e maledetto,
essere un misero cardo
non un curato giacinto,
essere una qualsiasi creatura di dio
sia pure l’ultima jena rognosa
ma in nessun caso un tiranno
e di un tiranno, nemmeno il gatto;
in nessun caso.
Vorrei essere uomo
in qualsiasi personificazione:
anche torturato in un carcere del Guatemala,
o randagio nei tuguri di Hong-Kong,
o scheletro vivente nel Bangladesh
o misero jurodivyj a Lhasa,
o negro a Capetown,
ma non personificazione della feccia.
Vorrei giacere
sotto il bisturi di tutti i chirurghi del mondo,
essere gobbo, cieco,
provare ogni malattia, ferita, deformità
essere mutilato dalla guerra
raccogliere luride cicche
purché in me non si insinui
il microbo ignobile della superiorità
non vorrei fare parte dell’élite
ma di certo neppure del gregge dei vigliacchi
né dei cani del gregge
né dei pastori che al gregge si conformano,
vorrei essere felicità
ma non a spese degli infelici
vorrei essere libertà, ma non a spese di chi è asservito.
Vorrei amare tutte le donne del mondo
e vorrei essere donna anch’io
magari una volta soltanto…
madre-natura, l’uomo é stato da te defraudato.
Perché non dargli la maternità?
Se in lui, sotto il cuore, un figlio
si facesse sentire così
senza un perché,certo l’uomo
non sarebbe tanto crudele.
Vorrei essere essenziale – magari una tazza di riso
nelle mani di una vietnamita segnata dal pianto,
o una cipolla nella brodaglia di un carcere di Haiti,
o un vino economico
in una trattoria di terz’ordine napoletana
e un tubetto, anche minuscolo, di formaggio
in orbita lunare;
che mi mangino pure e mi bevano
purché nella mia morte ci sia una utilità.
Vorrei appartenere a tutte le epoche, far trasecolare
la storia tanto da stordirla con la mia impudenza:
della gabbia di Pugacev segherei le sbarre
quale Gavroche introdottosi in Russia
condurrei Nefertiti
a Michajlovskol, sulla trojka di Psi^n
Vorrei cento volte prolungare la durata di un attimo
per potere nello stesso istante
bere alcool con i pescatori nella Lena
baciare a Beirut,danzare in Guinea, al suono del tam-tam,
scioperare alla “Renault”,
correre dietro a un pallone con i ragazzi
di Copacabana, vorrei essere onnilingue,
come le acque segrete del sottosuolo
Fare di colpo tutte le professioni
e ottenere così che
un Evtusenko sia semplicemente poeta,
un altro, militante clandestino spagnolo,
un terzo, uno studente di Berkeley
e un quarto, un cesellatore di Tbilisi.
Un quinto – un maestro elementare in Alaska,
un sesto – un giovane presidente in qualche dove,
anche in Sierra Leone, diciamo,
un settimo -
scuoterebbe soltanto il sonaglio di una carrozza
e il decimo…il centesimo…il milionesimo…
Poco per me essere me stesso
tutti, fatemi essere!
E ciascun essere,
in coppia, come si usa.
Ma dio, lesinando la carta carbone
mi ha prodotto in un solo esemplare
nel suo bogizdat.
Ma a dio confonderò le carte. Lo raggirerò!
Avrò mille facce fino all’ultimo giorno
affinchè la terra rimbombi per causa mia
e i computers impazziscano
per il mio universale censimento.
Vorrei umanità
lottare su tutte le tue barricate
stringermi ai Pirenei,
coprirmi di sabbia attraverso il Sahara
e accettare la fede della grande fratellanza
umana, e fare proprio il volto
di tutta l’umanità. E quando morirò
sensazionale Villon siberiano
non deponetemi
in terra inglese o italiana -
ma nella nostra terra russa,
su quella verde, serena collina,
dover per la prima volta io
mi sono sentito tutti.
(Evgenij Aleksandrovic Evtušenko)

lunedì 16 gennaio 2012

E poi,magia.





Non ho fatto altro che sognare.
Questo, e questo soltanto, è sempre stato il senso della mia vita.[...]
I più grandi dolori della mia vita sfumano, quando, aprendo la finestra che si affaccia sulla strada del mio sogno, e guardando il suo andamento, posso dimenticare me stesso.
(Fernando Pessoa)

venerdì 6 gennaio 2012

Nel calzettone della befana

Tre calzini befaneschi spero profumati o quantomeno inodori per chiunque si ritrovi malauguratamente a transitare per questo blog.
Frugando nel PRIMO calzino troverete questo:http://www.underwatersculpture.com/
Ho trovato questa meraviglia proprio mentre iniziavo a chiedermi perchè ogni volta che clicco su "Blog successivo" spuntano come funghi tutti i blog religiosi esistenti nella cybersfera,niente in contrario per carità,sono credente,ma ritrovarsi ogni volta come vicino di blog il ridente faccino del Papa o qualche eminente guida spirituale rigorosamente cattolica fa un certo effetto.Comunque,dopo aver attraversato varie lande benedette da fervido cristianesimo sono finita su un blog il cui ultimo post parlava della sorpresa del primo calzino.E beh,neanche i non-amanti (quanto è agghiacciante questa doppia negazione,quanto?)dei musei possono restare indifferenti davanti a questo:

Lo scultore Jason de Caires Taylor ha deciso di aiutare il meraviglioso fondale messicano tramite l'arte:Tutte questa statue,a grandezza naturale,sono di calcestruzzo e altri materiali naturali,e verranno continuamente e silenziosamente perfezionate e cambiate dal tocco inconfondibile di Madre Natura,colonizzate da coralli,molluschi,pesci,il tutto per  facilitare lo sviluppo della barriera corallina soffocata e devastata sempre di più dalla totale mancanza di rispetto dell'uomo.Questo suggestivo museo sottomarino fatto di uomini e natura che s'incontrano e si fondono ha secondo me un non so che di misterioso,sembra che il tempo si sia fermato fra quei passanti di pietra,o che qualcosa li abbia improvvisamente lasciati immobili,sorpresi,senza fiato,in un certo senso è quasi inquietante questa folla ad occhi chiusi,questi volti trasfigurati dai coralli e dalle alghe,eppure c'è una sorta di serenità che noi non possiamo comprendere,un accordo fra loro e il mare...almeno questa è l'impressione che ho avuto io.E la vostra?

SECONDO calzino:Questo contiene un'applicazione web che gli amanti della musica potranno trovare molto utile.Ogni volta che avrete voglia di ascoltare musica nuova ma comunque affine ai vostri gusti fate un salto su Tuneglue!
E' semplicissimo da usare:
1.Inserite nella barra di ricerca il vostro cantante o gruppo preferito 
2.Cliccate sulla rotellina che comparirà con il nome del suddetto cantante/gruppo e cliccate poi su "Expand":Il sito vi suggerirà cantanti e gruppi di genere o "sonorità" simili...ve lo consiglio,si fanno scoperte interessanti!

Infine,nel TERZO calzino ci infagotto una canzone.Sarà che il giorno della partenza è ormai vicino,che le vacanze sono finite e s'insedia molto rapidamente sullo stomaco quel bel polpettone infantile-nostalgico-tenero che precede ogni mia partenza,ma lascio a questa canzone il compito di chiudere il post!


domenica 23 ottobre 2011

"Dipingo per vivere e combattere l'ansia "

Francine Van Hove,pittrice francese contemporanea.
"Dipingo per vivere e combattere l'ansia, ritraggo una sorta di felicità nostalgica..."




"Mi interessa la bellezza femminile in ogni suo aspetto : il sonno, il riposo , il volto abbandonato reso come lo specchio dell'anima , tutto il corpo, i gesti che danno l'espressione dei sentimenti..."





Site: http://www.francinevanhove.com/